
Marzaglia (MO),
Ottobre 2021
“Mi piace svegliarmi presto, in genere prima che sorga il sole, guardarlo nascere in un nuovo giorno attraverso una finestra, che sia quella della camera di un hotel, di una tenda da campeggio o del letto mansardato del mio Camper.
E poi amo i tramonti e la luna e le stelle…
Per non parlare del dolce rumore della pioggia, o delle onde del mare, o di un ruscello o, ancora meglio, di una cascata.”
Sono Rita, ho trent’anni ed ho iniziato il mio percorso introspettivo con la natura qualche anno fa, verso la fine del 2016, quando mi sono fiondata come una matta fuori dal pianeta Terra, proprio in mezzo all’Universo.
Ma poi il Mondo, evidentemente non contento di perdermi, mi si è catapultato addosso come un matto, costringendomi a terminare quelle maledette cose che avevo lasciato a metà e mettere in ordine qualche aggeggio che avevo lasciato in bilico, in procinto di cadere e fare un boato assurdo facendo prendere paura anche alla più piccola e insignificante (che poi insignificante non è) particella unicellulare.
Ok, ok. La smetto di parlare per allegoria e presto vi racconterò su per giù cosa mi è capitato e perchè da oggi ho deciso di parlare un po’ della mia esperienza.
La Mia Finestra sul Mondo è il mio modo di evadere dalla monotonia della vita reale e dai doveri che per forza di cose devo svolgere.
Vorrei che, per prima cosa, diventi uno stimolo per chiunque vorrebbe cambiare la propria situazione ma che si sente incastrato in una vita che ha realizzato di non volere più.
Cambiare non è impossibile. Difficile forse sì.
Che sia per paura, per mancanza o carenza di materie prime, per il tempo (maledetto tempo) o perchè non si ama abbastanza se stessi è di certo più facile restare nel tepore della propria zona di comfort piuttosto che aprire le tende di un’enorme finestra che affaccia su un gelido paesaggio innevato, tralasciando, però, un piccolo dettaglio: fuori c’è il sole!