Quanto costa fermarsi?

La Mia Finestra sul Mondo a Baricella – area di riequilibrio ambientale

Lunedì mattina in aula per un corso e continuavo a fissare un orologio che segnava le 9:30.
“Perbacco!” – Affermo (1) – “Sono solo le 9:30? Mi sembra di essere qui da tre ore!”
Passa poco tempo e il docente ci manda a pranzo.
Guardo l’orologio. Sempre le 9:30.
“E capperi!” – sobbalzo – “allora è un orologio fermo!”
Il giorno dopo, rientrata nella stessa aula la situazione non era cambiata. Così, prima dell’inizio del corso inizio a immaginare quale sarebbe potuto essere un bell’articolo del mio blog circa:

L’utilità di avere appeso al muro un orologio fermo!

Il bastian contrario di turno affermerebbe che potrebbe semplicemente essere un prodotto di arredo.
Negativo!
Faceva abbastanza cag… Ehm… era molto brutto.

Comunque sia, non mi dilungo, ritorniamo alla domanda fatta poc’anzi: qual è l’utilità di avere appeso un orologio fermo?
Nessuna.
Il punto non è l’orologio in sé. Trasmutiamolo nel mondo e supponiamo che esso sia una persona: che senso ha che una persona stia ferma?
Immaginiamo che quella persona siamo proprio noi stessi. Vi ci ritrovate?

Questo articolo è dedicato a tutti quelli che pensano costi caro cambiare. 
Che lasciare qualcosa di sicuro non ha senso. 
Che insistono e persistono a fare il loro perchè devono, pensando che non c’è nulla di magico in serbo per loro.

Ovvio è che se continuerò a pensare di non farcela o di non essere in grado o che tutto ciò che accadrà mi andrà male, sarà impossibile che accada il contrario (leggi anche il mio articolo “Dalla fiera del libro…” https://lamiafinestrasulmondonet.wordpress.com/2021/10/22/dalla-fiera-del-libro/?theme_preview=true&iframe=true&frame-nonce=1e4b113a73 ).

Partiamo da un presupposto che inizialmente potrebbe spaventare i cuori un po’ più deboli ma potrebbe far raggiungere un livello di consapevolezza abbastanza alto e farlo diventare un cuore di leone:

“Vivere sempre, sopravvivere mai!”

Se mi sforzo tanto per sopravvivere, se mi accontento delle briciole oppure ancora se non riesco a trovare il tempo necessario per curare qualcosa che amo, sto gestendo molto male il mio tempo.
A tal proposito ti consiglio di chiudere il mio blog, andare so google e scrivere qualcosa che recita più o meno così “corso online di gestione del tempo”. Ti servono veramente pochi minuti, qualche spicciolo forse, poche ore ed il gioco è fatto: dovrai solo applicare i consigli che ti vengono dati.
“Eh la fai facile tu, hai un lavoro, vivi in camper dove spesso lavori in smart, non hai famiglia e…” 
“E bla, bla, bla!” – Ti rispondo!
Ora non voglio imporre il mio ritmo di vita, ma io ho una sveglia biologica che suona alle 4:29 al mattino, faccio un’ora di preghiera, una di allenamento, preparo colazione e pranzo, mi faccio le mie ore di lavoro (con camminata in pausa pranzo), curo il cane, sistemo Perbacco (2), faccio un’altra ora di allenamento, leggo, scrivo. A volte strimpello con la chitarra, preparo la cena, rispondo a qualche email e poi crollo.
Vi risparmio i racconti sul weekend anche perchè generalizzare sarebbe limitativo, in quanto faccio sempre qualcosa di diverso.

Ad ogni modo personalmente ho deciso che se il mio equilibrio lo raggiungo con delle attività importanti allora devo trovare il tempo di praticarle.
Posso io, può chiunque!
Basta solo non trovare scuse utilizzando la tecnica di trasformare i “però” in “perciò”!

Abbiamo tutti passato un momento critico ma penso che ci siamo lasciati cullare dalla staticità della routine che ci è stato detto di seguire. Il bello di tutto ciò è che nessuno può governare ciò che vorremmo che accadesse nella nostra piccola parte di mondo. Facciamo dunque tesoro del poco tempo che abbiamo.

Con il passare del tempo ho scoperto che più di tutto mi piace improvvisare. Decidere al momento dove andare e con chi passare anche solo una manciata di secondi. Scegliere di fare felice qualcuno con la mia presenza e goderne a mia volta della sua. Fare una sorpresa a una persona esaudendo un desiderio confessato qualche mese prima: “vorrei passare il giorno del mio trentesimo compleanno con te!”. Presentarmi alla sua festa stanca e zoppa ma contenta di vederla di sasso e farla piangere dalla felicità.

Oggi avevo pochi minuti e, al ritorno da Baricella per una visita e una piccola escursione, sono ritornata in fiera dai miei colleghi. Non potevo perdere la foto con Layla.

La Mia Finestra sul Mondo a EIMA International – Bologna – 23/10/2021

Per poi sentirmi dire inaspettatamente “grazie per essere passata!”.
Per me la gioia è anche questo.

Non perdete più tempo!

Buon salve!

(1) In questo caso Perbacco è proprio un’esclamazione, per altri contesti sappiate che è il nome del mio camper!

(2) Il camper!

Pubblicato da girovagaerrante

Pugliese purosangue. Zingara di indole. Ingegnere di professione. Poi sono anche simpatica. E modesta. Sono sinceramente molto modesta :-D Sono felice, dinamica, ironica. Ah! Ho anche dei difetti: non ho difetti! Sto scherzando, il mio difetto è che dico le bugie. Bugia!!! Ok, la smetto.

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